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Kyoto anch'io
KYOTO ANCH'IO! Il risparmio energetico e le energie rinnovabili a casa mia

Il tuo Comune per uno sviluppo sostenibile

Il risparmio, la più grande fonte d’energia
Abbiamo promosso questa campagna d’informazione utilizzando un modello sperimentato dall’Arpa regionale che, per una settimana, ha invitato i propri dipendenti ad applicare alcuni accorgimenti utili a risparmiare energia. Sono stati rilevati i consumi durante la settimana ed anche in quelle successive, i risultati sono stati sorprendenti. Pensiamo sia utile proporlo, oltre agli uffici pubblici, anche alle aziende che, seppur, già attente al contenimento dei costi a volte lo sono meno nelle azioni quotidiane che sembrano essere insignificanti.
Vi alleghiamo, sperando di fare cosa utile, alcuni consigli sulle buone pratiche, in altre parole, piccole azioni quotidiane che producono grandi risparmi.
Se anche voi vorrete monitorare la vostra azienda e poi trasmetterci i dati o le vostre considerazioni, all’indirizzo e-mail assessorati.ceggia@libero.it ci fareste, certamente, cosa gradita.

Come risparmiare energia con un corretto uso di...

PC e Monitor

  • Un tipico computer da ufficio acceso per 9 ore al giorno arriva a consumare fino a 175 kw/h anno. Scegliendo l’opzione di risparmio energetico il consumo scende del 37%, con un risparmio di CO2 emessa in atmosfera di circa 49 Kg!
  • Un monitor (14” a colori, a tubo catodico) in un anno arriva a consumare 135 Kwh: stimando che mediamente si usi il pc per 4 ore al giorno, spengendolo quando non è utilizzato si può arrivare a risparmiare oltre 65 kwh.
  • La potenza del computer raddoppia ogni 18 mesi e si stima che oggi vi siano nel mondo 315 milioni di computer obsoleti. Questo equivale a 600 milioni di kg di piombo, 1 milione di kg di cadmio e 200 mila kg di mercurio che possono disperdersi nell’ambiente se non correttamente gestiti.

Le buone pratiche

  1. Quando ti prendi una pausa …regalala anche al computer ed al monitor: puoi attivare la funzione stand-by o da tastiera o dalle impostazioni del sistema operativo. In alcuni casi non è disponibile la funzione “risparmio energia”; si possono allora impostare le funzioni di risparmio energetico del solo monitor cliccando sull’icona “schermo” anziché su quella risparmio energia.
  2. L’eliminazione di qualsiasi “salvaschermo” disattiva il segnale del monitor e permette un reale risparmio d’energia.
  3. Se non utilizzi il pc per un lungo periodo di tempo ricordati di spegnerlo. Alla fine della giornata di lavoro stacca la spina del computer: il PC è uno di quegli elettrodomestici che assorbe una potenza elettrica anche da spento; una potenza che può variare da 3 a 6 W a seconda dei modelli. Stimando l’ammontare annuo medio di ore in cui il PC resta presumibilmente spento ma con la spina inserita, e il costo medio attuale della fornitura di energia elettrica (0,14 € per kwh) è possibile valutare una spesa annua che può variare da 28 a 56 € per ogni PC….una spesa che potremmo risparmiare…staccando la spina
  4. Ricordati di assumere una postura corretta di fronte al video in modo tale che la distanza occhi-schermo sia pari a 50-70 cm, e di distogliere periodicamente lo sguardo dal video per guardare oggetti lontani, al fine di ridurre l’affaticamento visivo.

La stampante: come risparmiare energia e carta

I consumi:

  • I principali impatti ambientali di una stampante sono quelli generati durante il suo uso, cioè quelli derivanti dal consumo energetico e dal consumo di carta.
  • Una stampante da ufficio può arrivare a consumare ben 63 kwh per anno di energia elettrica! Questi corrispondono alle emissioni di 48 kg di CO2 (anidride carbonica) emessa nell’ambiente.
  • Scollegando la stampante fuori dall’orario d’ufficio i consumi possono scendere a 48 kwh con un risparmio di 12 kg e di una quantità di polveri sottili emesse da un motore diesel euro IV in circa 210 km di percorrenza.
  • Solo l’8% del consumo energetico complessivo è dovuto alla fase di stampa, mentre il 49% è speso nella fase di stand-by e il 43% in quella di spegnimento (con la spina inserita, naturalmente!).
  • Una tonnellata di carta riciclata rispetto alla carta vergine consente di risparmiare il taglio di 24 alberi, il consumo di 4100 kwh di energia, di 26 m³ di acqua e le emissioni di 27 kg di CO2.

Le buone pratiche

  1. ricordati di spegnere la stampante, dell’ufficio o di rete, alla fine dell’orario d’ufficio.
  2. ogni volta che è possibile usa carta riciclata.
  3. stampa con l’opzione fronte-retro e/o inserendo più pagine nella stessa facciata.
  4. utilizza ogni volta che è possibile la modalità di stampa a bassa risoluzione (economy, draft o bozza).
  5. per quanto possibile stampa tutti i documenti in un'unica sessione: si evita che la stampante debba ogni volta raggiungere la temperatura adeguata per la stampa.
  6. prima di stampare un documento usa l’opzione “Anteprima di stampa” per vedere se l’impaginazione e l’effetto visivo è quello desiderato.
  7. ove possibile riduci i margini di stampa e la dimensione del carattere.
  8. molto spesso capita di dovere commentare un documento condiviso: invece di stamparlo, lavoraci in formato elettronico, utilizzando la funzione “Commento” (es. usando word dal menù “Inserisci” – “Commento” permette di inserire un commento nel testo).
  9. ricordati che il caricatore del toner può contenere prodotti nocivi, per contatto ed inalazione: segui le istruzioni di sicurezza allegate al prodotto e/o emanate dai competenti servizi aziendali per sostituirlo e smaltirlo. Nell’apertura della macchina segui le indicazioni contenute nel libretto di uso e manutenzione.

Prima di stampare un documento accertati che sia veramente utile: un po’ di tempo dedicato ad una lettura veloce “a video” faranno risparmiare in termini di carta ed energia!

La fotocopiatrice
I consumi, come risparmiare energia

  • Secondo le definizioni ASTM si possono individuare cinque fasi di uso distinte della fotocopiatrice, ognuna con differente consumo d’energia: 1) fase di copia (massimo consumo); 2) fase di stand-by (immediatamente dopo la copia quando la fotocopiatrice è pronta per quella successiva); 3) fase “energy-saver”, con un consumo minore che in stand-by; 4) fase di riscaldamento, che prepara la fotocopiatrice ad essere pronta per la copiatura (il 75% del consumo energetico complessivo avviene in questa fase; 5) collegata alla rete elettrica, ma spenta (in questa fase l’assorbimento di potenza elettrica medio di una fotocopiatrice è spesso superiore a 30 .
  • E poi c’è la fase “più risparmiosa”: quando la fotocopiatrice ha la spina staccata.
  • Una fotocopiatrice media può arrivare a consumare in un anno fino a 1800 kwh, determinando l’emissione in atmosfera di 1400 kg di CO2. impostando le opzioni per il risparmio energetico e usando maggiori attenzioni nell’utilizzo, come quella di scollegare l’apparecchio dalla presa quando non utilizzato per molto tempo, si può ridurre il consumo energetico di circa il 24%.

Le buone pratiche:

  1. Se la fotocopiatrice non possiede l’opzione di stand-by automatico ricordati d’inserirlo sempre dopo il suo uso.
  2. Alla fine dell’orario d’ufficio è opportuno spegnere la fotocopiatrice e sconnetterla dalla rete, specialmente se rimane inutilizzata per lunghi periodi come ad esempio per i fine settimana e le festività.
  3. Quando possibile, fotocopia con la modalità fronte-retro e usa la carta riciclata.
  4. Ricordati che il caricatore di toner può contenere prodotti nocivi, per contatto ed inalazione: segui le istruzioni di sicurezza allegate al prodotto e/o emanate dai competenti servizi aziendali per sostituirlo e smaltirlo. Nell’apertura della macchina segui le indicazioni contenute nel libretto di uso e manutenzione.

La climatizzazione: per un corretto uso degli impianti

I consumi

  • I generatori di calore presenti negli uffici pubblici, nelle aziende, funzionano generalmente con potenze che variano dai 30 kw a 350 kw, a secondo della zona climatica, sono accesi per 10/12 ore al giorno nel periodo di riscaldamento (complessivamente dal 1 novembre al 15 aprile dell’anno successivo).
  • Il consumo energetico per il riscaldamento corrisponde mediamente al 30% dei consumi energetici totali di un edificio, e determina l’emissione in atmosfera di una quantità compresa tra circa 675 e 7875 kg di CO2 all’anno a seconda della potenza termica del generatore (considerando l’utilizzo del metano come combustibile da riscaldamento).
  • La temperatura indicata dalla legge per il periodo di riscaldamento è compresa, negli ambienti adibiti ad ufficio, tra i 20°C e 22°C. è stato calcolato che per ogni grado in meno di temperatura richiesta nella stagione in cui è necessario il riscaldamento, si può risparmiare circa il 7% di combustibile, e di conseguenza la stessa quantità di emissione di CO2.

Le buone pratiche
Una corretta climatizzazione consente di lavorare nelle condizioni ideali con risparmio di energia. Per ottenere il miglior comfort alle temperature indicate, e al contempo contenere i consumi energetici, occorrono comportamenti consapevoli da parte degli operatori presenti nei locali. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. ricorda che in estate la differenza tra la temperatura raccomandata interna agli edifici e quella esterna non dovrebbe superare i 7°C. Differenze eccessive tra le temperature esterne ed interne ai locali possono favorire l’insorgenza di malesseri e patologie acute (ad es. raffreddori estivi od invernali o dolori muscolo-scheletrici o reumatici);
  2. in inverno, evita di aprire le finestre se fa troppo caldo, se puoi abbassa il riscaldamento.
  3. in estate, tieni le finestre chiuse quando è acceso l’impianto di condizionamento.
  4. se si usano sale riunioni saltuariamente, ricordati di spegnere il riscaldamento a fine riunione.
  5. in inverno, ricordati di tenere le porte chiuse, per evitare che il calore si propaghi in ambienti che non è necessario riscaldare;
  6. qualunque sia il tipo di radiatore, non ostacolare la circolazione dell’aria, pertanto non coprire i radiatori con “copri-termosifoni” o tende;
  7. in estate, regola il climatizzatore sul consumo energetico ottimale e comunque accendilo solo se necessario. Inoltre, a minori velocità di ventilazione, la quantità di aria trattata è minore e quindi viene meglio raffreddata e, soprattutto, maggiormente deumidificata, con conseguente maggiore sensazione di benessere.

L’ascensore
I consumi

  • il consumo energetico medio di un ascensore rappresenta circa il 5% del consumo medio di un edificio adibito ad uffici.
  • Si stima che un ascensore in modalità stand-by (quindi fermo) arrivi ad assorbire mediamente una potenza elettrica di 2 kw, comportando quindi un consumo elettrico annuo di 10.000 kw, che rappresenta una quota considerevole del consumo elettrico annuo dell’ascensore, compresa tra il 25% e l’80%

Le buone pratiche

  1. Con il nostro comportamento possiamo ridurre il consumo energetico dell’ascensore per una quota compresa tra il 20 e il 75 %. Ogni volta che non usiamo l’ascensore risparmiamo circa 0,05 kw.
  2. Ricordati che la combinazione tra sedentarietà e soprappeso influenza negli il mantenimento del nostro stato di salute. È stato dimostrato che soggetti che praticano regolarmente attività fisica presentano una bassa incidenza di malattie cardiovascolari.
  3. Evita di usare l’ascensore tutte le volte che puoi, facendo invece le scale a piedi. Il dispendio energetico complessivo stando in piedi inattivi (come dentro l’ascensore) è pari a 1,0 kCal/minuto; se si cammina tale dispendio è circa tre volte maggiore (2,5 kCal – 3,5 kCal camminando a 4 km/h) ed è ancora maggiore se si cammina sotto sforzo, come, ad esempio, quando saliamo le scale. Ancora altri benefici sono legati alla movimentazione muscolo scheletrica.

L’illuminazione

I consumi:

  • L’illuminazione dei locali dove viviamo rappresenta la più comune ed evidente delle utilizzazioni finali dell’energia elettrica.
  • L’illuminazione assorbe circa il 13% dei consumi elettrici nel settore residenziale.
  • Accendere 10 lampade da 100 watt per un’ora comporta l’emissione in atmosfera di 0,80 kg di anidride carbonica (CO2).

Le buone pratiche:

  1. Calibra l’illuminazione in base alle reali necessità: spesso è sufficiente utilizzare il 50% dei neon disponibili, specialmente nelle giornate di sole.
  2. Spegni le luci quando esci dall’ufficio e dagli ambienti comuni (bagni, corridoi, sale riunioni ecc.).
  3. Sostituisci le tue lampade ad incandescenza con le nuove lampade a fluorescenza. Ecco alcuni motivi per farlo, confrontiamo due lampadine che fanno la stessa luce: 1 lampada ad incandescenza da 100 watt ed una a fluorescenza di “classe A” da 20 watt accese per 3 ore giorno (circa 1.000 ore anno) consente un risparmio medio di 15 € l’anno.
  4. Una lampadina fluorescente compatta di classe A dura 10 volte di più e consuma 5 volte di meno di una a incandescenza permettendo un risparmio di energia elettrica e riducendo le emissioni di CO2 nell’aria. Se tutte le famiglie, circa 21 milioni, sostituissero una lampada ad incandescenza da 100 watt con l’equivalente di una fluorescente compatta da 20 watt, in un anno si eliminerebbe dall’atmosfera quasi 1 milione di tonnellate di CO2 corrispondente alle emissioni generate dalla produzione di 1.840 Mwh da parte di centrali termoelettriche.

Questi piccoli consigli, se applicati quotidianamente, potranno aiutarvi ad ottenere grandi risparmi energetici. Sarebbe un importante risultato per noi tutti, ed avreste contribuito in modo significativo a migliorare l’ambiente che ci circonda….. Pensiamoci.

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